Firenze notturna - Cattedrale di Santa Maria del Fiore accanto al Campanile di Giotto
spiritualità

FIRENZE IN CATTEDRALE A SANTA MARIA DEL FIORE

Non ricordo se la prima volta che mi sono fermata in città ero entrata oppure no. Eppure ricordo di aver visto dei sotterranei, ma può anche darsi che mi abbiano fatto passare da un’altra parte, chissà.

Oggi avevo in agenda di visitare Palazzo Vecchio, avendo però trovato le porte aperte senza code, ho pensato di cogliere l’occasione di vedere anche la gran Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Ogni volta che vado in centro da qualche parte cammino per vie che portano lo sguardo lì

Potrei essere a Santa Croce, diciamo da tutt’altra parte, ecco che prima o poi in una fessura d’orizzonte spunta lei.

Santa Maria del Fiore che si svela piano piano mentre ti avvicini a Piazza Duomo

Potrei trovarmi a passeggiare per una di quelle strade labirinto che costeggiano ville e terreni d’ulivi e che finiscono a Fiesole, quand’ecco che fermo il passo di sorpresa per averla trovata nel panorama.

Più mi avvicino a Piazza Duomo, più compare la parte di monumento visibile dal fondo della via

Un pezzo dopo l’altro, uno scudo, un tassello colorato fino a formare un muro che si erge molto in alto, a cui si aggiunge una parete laterale a fare angolo, ecco che prende corpo alla mia vista una torre, logico, siamo in una terra di torri…

Certo una foto dice sempre poco, ma a trovarsela che si svela piano piano davanti fa effetto. Anche salendo sul terrazzo di qualcuna di queste dimore storiche aperte in via eccezionale ti puoi trovare di colpo alla stessa altezza della chupola.

Santa Maria del Fiore a Firenze ti si svela pian piano che ti avvicini al Piazza del Duomo

La prima curiosità la conservo proprio per l’interno affrescato di quest’ultima, ricordo una foto esposta tempo fa in gigantografia al Forte di Belvedere.

Mi pare che per arrivarci sia richiesto di andar su di 400 scalini, ma oggi sono solo di passaggio e dovrò accontentarmi di una vista parziale dal piano terra (pur di certo soddisfacente).

Eppure un po’ il dubbio rosica:

chissà che avvicinandosi non si provino emozioni più forti

Tante chiese hanno i loro capolavori: questo è un’intera parete affrescata con un livello di maestria che tu già immagini non ha rivali.

Sembra l’anticamera di Roma, città eterna e capitale di mondo museo a cielo aperto.

Gli affreschi della cupola di S Maria del Fiore a Firenze

Fra questa visita e quella di qualche tempo fa al Museo del Duomo, considero che

spesso si va nei musei per conoscere artisti di cui abbiamo solo sentito parlare

mentre tanti nomi qui a Firenze sono nomi così eccellenti da ispirare ancora oggi, pensiamo anche solo a Raffaello, agli Uffizi…

Sono le opere in mostra (quelle sì) ad essere magari poco note, chissà quante giacciono sconosciute in deposito sospirando di non esserlo più.

Quei nomi eccellenti appartenevano ad artisti estranei alle manie di superiorità dei loro committenti.

E considerato che le commissioni richiedevano tutta la fatica possibile di decenni di lavoro, dovevano esser mossi da vera vocazione.

Modellino della Cupola del Brunelleschi conservato al Museo dell'Opera del Duomo

Per Santa Maria del Fiore però dire cupola è un po’ troppo generico: intanto

non è tonda ma ottagonale, e per giunta con i lati disuguali

Per innalzarla Brunelleschi s’inventò un sistema a tutto quinto che permise, fra l’altro, di risparmiare. Osservando poi attentamente la disposizione dei mattoni, salta fuori che non tutti sono veri.

Una… burla??

No: solo la semplice, pura e favolosa intelligenza di un genio. Ma senza gesti eroici.

Niente di questa cupola è stato fatto “a occhio”, qualcuno lo afferma e un professore di conferenza tempo addietro ha buttato via l’espressione come parolaccia.

Come credere che anche solo un centimetro di un’opera del genere abbia potuto essere messo in piedi senza un minimo di mezzi materiali e un altrettanto minimo di rigore nelle procedure?

Si deve fare lo sforzo di pensare un passo alla volta per empatia.

Sì da tracciare una linea che porta dalla tecnica fino alla personalità, alla firma diretta dell’artista.

bici di bar accanto a Santa Maria del Fiore duomo di Firenze

E l’interno?

Apparentemente spoglio, con quell’

atmosfera di chiaroscuro tipica delle chiese gotiche

oggi spoglio poi anche di turisti in massa.

Per accedere si passa al metal detector, non c’è nessuno e si può godere di tutto nel silenzio. Che qui però non mi pare tanto religioso, quanto simbolico.

Basta la ricchezza dei marmi del pavimento che creano un risalto cromatico pazzesco, con scritte in latino, la lingua dei dotti del tempo, che doveva senz’altro mirare a qualcosa di più che solamente lapidi a ricordo di qualcuno, come in San Miniato.

Impressionanti le colonne altissime (mi fanno ricordare la scalinata di Michelangelo alla Biblioteca Medicea), due cavalieri a sinistra, qualche edicola votiva.

Sarò sincera

mi aspettavo gli addobbi tipici delle chiese cattolico-romane, invece…

Questo incuriosisce a saperne qualcosa di più sul perché sia stata costruita.

E come mai sia così diversa la facciata dal campanile di Giotto: sarà (come dice la mia amica) che è stata impastata di “bigiotteria architettonica”? A me è sempre sembrata bellissima.

Ma osservando attentamente, il campanile è in effetti di una sobrietà un po’ più elegante

A Firenze Duomo e Campanile non proprio si somigliano

Alle mie spalle una meridiana, la prima che vedo in una chiesa…?

S Maria del Fiore a Firenze - una meridiana alle spalle dell'altare...?

Il pavimento non è a scacchi, come quello della basilica di San Lorenzo dove prima del Covid abbiamo aiutato a servire il pranzo di Natale (e come è consuetudine in molti di questi ambienti).

interno della cattedrale di S Maria del Fiore a Firenze - un pavimento non a scacchi...

In un certo punto l’unione con le sedie fa l’effetto di un pozzo dantesco… (a proposito, c’è anche lui: il dipinto con il poeta).

Passeggiando all'interno di Santa Maria del Fiore a Firenze: qui sembra che la sedia sia sull'orlo di un pozzo dantesco...

C’è anche un occhio ripetuto, oh oh… qualcosa di esoterico? Mai viste cose così in una basilica…

L'occhio sul pavimento in Santa Maria del Fiore a Firenze... un dettaglio esoterico?

Punto dritto verso l’altare, che dal fondo si vede appena.

Lentamente mi avvicino, intrigata da quel pavimento veramente d’effetto…

Man mano si svela la parte che si riesce a vedere della cupola (per via del cordame che delimita il percorso), quasi volesse significare che quaggiù la Verità dell’esistenza è svelata solo in parte.

Devo andare a Palazzo Vecchio, ma fuori piovvigina e proprio non mi va di mettermi fretta.

Rimango ancora un po’ qui, a osservare, scattare qualche foto, farmi domande sui pensieri singolari che il luogo suggerisce

Santa Maria del Fiore (e forse i suoi misteri) nell'immaginario dell'artista Tomas Saraceno
Santa Maria del Fiore (e forse i suoi misteri) nell’immaginario dell’artista Tomas Saraceno…

Patrizia Zampieri

Anche se amo da sempre viaggiare, è l'Italia che ho nel cuore. Scrivo partendo dal racconto di cosa vedo e vivo in prima persona, spesso cercando le tracce di chi lì ha vissuto. Adoro la musica, e nutro grande interesse per l'arte e la natura. Credo in Dio e nella vita.

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