La prima sorpresa l’ho avuta a Genova, ascoltando Paganini durante una visita guidata ai Rolli. La seconda a Bergamo, scoprendo la stupenda Cappella Colleoni. La mia parte preferita del Paese rimane il Nord, e solo da poco mi sto avventurando nel Sud. M’interessa esplorare con le emozioni città note di nome, ma mai veramente considerate come meritano.

Patrizia

Se dovessi darmi un motto sceglierei

Viaggiare è CONOSCERE

Ma che cosa significa davvero conoscere? Di certo amplificare le prospettive: esplorare, fare esperienza del sapere, vivere emozioni.

E l’Italia è una terra che TI LEGA A SÉ.

Partire alla sua scoperta NON HA PREZZO: me ne sono accorta direttamente sul campo, entrando ogni volta in relazione diretta con un territorio come se quel suo particolare contesto riguardasse anche me.

Con questo progetto mi propongo quindi di sostenere il nostro Paese come destinazione di viaggio SPECIALE, e incoraggiare gli italiani a RITROVARE interesse per l’identità, la cultura e la fierezza delle nostre radici.

Come? Privilegiando quegli aspetti che “non vendono” (capacità di dialogo, conversazione, analisi, spirito critico) ma sono fondamentali per la buona riuscita di qualsivoglia progetto.

Mi chiamo Patrizia e sono una

storydoer di turismo, cultura & atmosfere in ITALIA

racconto esperienze per fare leva su memoria e coinvolgimento.

Classe 1968, ho avuto le mie occasioni di soggiornare all’estero (Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda) quando ancora internet non esisteva, privilegiando sistemazioni di volontariato per non pesare sui miei; esperienze di comunità molto gratificanti e che mi hanno plasmato come persona.

Dopo gli studi linguistici e vari stage, ho lavorato come receptionist e segretaria nel settore alberghiero in Spagna.

Una parentesi di sei anni come assistente familiare in casa mi ha spinto a tirar fuori maggiore iniziativa e permesso di sviluppare pensiero creativo, facendomi superare la logica impiegatizia in favore di un’idea del lavoro come progetto vivo e dinamico.

Sono un mix di varie città: mamma di Faenza (RA), padre di Verona, nonno di Trento. Sono nata e cresciuta a Torino sognando Milano, e poi invece sono finita 8 anni a Firenze, l’ambiente più idoneo per dare una rispolverata ai classici ed imparare quel tanto che non ho mai saputo su storia dell’arte e letteratura. Non per nostalgia, ma per risalire ad origini che non devono andare perdute.

Però nel fondo del mio cuore resto legata al Nord. Vivo attualmente a Trieste.

Cerco luoghi da vivere e raccontare… in viaggio come a teatro?

Ci sto pensando…

perché il mio interesse principale è CREARE VALORE intorno alle potenzialità nascoste di un territorio, il che richiede una grande cura capillare del modo di comunicare, e di imparare a trasformare l’informazione in un racconto strutturato.

Parlare di viaggi vuol dire aprire la porta su terre intrise di personalità, relazioni e fatti che si legano alla storia del mondo intero.

E poiché l’Italia vive un clima molto incerto, propongo di unire le forze in un rapporto ALLA PARI.

Partnership a SOSTEGNO DEL TURISMO INTERNO

cerco progetti a cui partecipare

per

  • COLLABORARE alla realizzazione di eventi, spettacoli teatrali, viaggi e tour, anche intorno a temi correlati al turismo (cucina, ambiente, arte, musica, azione sul welfare locale)
  • COLTIVARE un tipo di community che non si areni in un mero scambio d’informazioni
  • ADERIRE a iniziative di rinnovamento del Paese, sul modello delle società benefit
  • ENTRARE in partnership per gestire strutture ricettive e/o recuperare edifici storici

offro di valorizzare ambienti e relazioni

attraverso

  • comunicazione promozionale per luoghi, territori, strutture ricettive e realtà culturali e lavori creativi come guide esperienziali, presentazioni, interviste
  • ideazione di contenuti con finalità precise: per rendere visibile l’invisibile, rendere interessante quello che (ancora) non si conosce, e (laddove possibile) coltivare una visione unitaria della destinazione Italia – come auspicato dal manifesto Visione 2040 Viaggiare di Italia che Cambia

Personalmente ci credo molto, anche se è un lavoro arduo. Ma vedo un’Italia che ha disperato bisogno di liberarsi di tanto egocentrismo per poter ricostruire un ecosistema di fiducia, comunicazione ed empatia.

E sento che bisogna fare qualcosa.

Questo è quello che posso fare io.

ATTIVISTA del racconto identitario

Un turismo VERAMENTE sostenibile/responsabile/etico è questione di coscienza. Riuscire nella vita non è solo questione di formazione accademica. Troppi valori ed equilibri vengono spesso trascurati, con le conseguenze brutte che tutti vediamo.

Sono convinta che un’economia davvero sana debba tornare ad arricchirsi delle capacità di ascoltare, promuovere conversazione, creare esperienza come stimolo per sé e per gli altri, di fare PR nel senso di coltivare/motivare/coinvolgere.

Certo, per certe mansioni ci vogliono i caratteri giusti. Ma tornare a imparare NON è missione impossibile.

Io ho ritrovato l’amore per la mia terra, e sono grata a Dio per essere nata qui. La fede mi insegna cose più profonde che viaggi di superficie. Mi insegna soprattutto a parlare al cuore della gente in un contesto a tu per tu, dietro le quinte.

Una strada che voglio percorrere fino in fondo, accompagnata da un Padre buono che rende il futuro davvero possibile.


GRAZIE per aver letto questa mia presentazione!

Lascio a seguire link di approfondimento:

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Patrizia