Viaggio a Lecco - col libro Il Primo Amore di Donato Massaro
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In viaggio verso LECCO. Triste per la guerra. Il viaggio per ricordare la prepotenza sofferta ma NON subìta da Renzo e Lucia.

Questa doveva essere una mattina di preparativi e invece i preparativi li faccio in un’atmosfera di tristezza.

La guerra è l’opposto dell’Amore, una follia omicida.

Non ho mai visitato l’Ucraina, ma spero che un giorno potrò farlo. L’unica Follia che piace a me è quella di Vivaldi, oltre a tante di più piccole e personali che mi prendono ogni volta che faccio valigie o metto mano a un classico di letteratura.

In queste ore drammatiche è giusto citare sapienza, ma non credo che basti. Come dice bene il Papa, ci vogliono le armi di Dio.

È a LUI che dobbiamo innalzare il nostro grido. La preghiera è forte: è RELAZIONE con Dio, non ritualità.

Continuiamo con la nostra vita, NON INDIFFERENTI, pregando Dio che le armi cessino, Lui che vede tutto, alla cui Giustizia nessuno sfugge, specialmente “chi alza il calice al cielo sentendosi dio”.

E nel mio piccolo penso di attivarmi per un aiuto concreto, giacché le nostre città si preparano ad accogliere rifugiati.

La gente sta con la gente. Io scrivo su questo blog per la gente. Questo è un progetto che vuole proiettare luce sulle cose buone. Dico sempre che viaggiare è conoscere. Conoscere un paese, e conoscere tanta bella gente, di cui il mondo è pieno. Non mi rassegno.

Ordunque…

Per la terza volta ritorno sul lago di Como, l’itinerario avrà base a Lecco. Dopo la felice escursione nella bassa parmense di Natale, ecco che comincia marzo e io bramo di rivedere montagne con uno specchio d’acqua, chissà che cosa penso, forse di trovarci dei fiorellini? Be’, non è romanticheria, ma un pensiero gentile, per niente fuori luogo.

Sicuro che stanotte invece di dormire, dormicchierò, non vedo l’ora che arrivi domani, anche se dovrò alzarmi prestissimo per arrivare alla Guest House Grandi Cime entro le 19, orario limite del check-in.

Anche questa sarà una novità, io che amo le transazioni dirette, stavolta ho dovuto ricorrere a un servizio intermediario perché a Lecco non c’è un ostello, o meglio, stando alle informazioni in rete, se ne prevede l’apertura ma non questa settimana…

Perché Lecco? Tutto è cominciato quando ho finito di leggere l’Inferno dantesco e ho cambiato classico con i Promessi Sposi. Pensavo di leggerne solo una parte, invece mi ha agganciato talmente tanto che ho deciso di andare fino in fondo…

Anche questa è una storia drammatica, due giovani che si preparavano alle nozze sono costretti a fuggire per le prepotenze del signorotto locale. Quello che mi affascina è la ricchezza di vocabolario, e in special modo l’analisi minuziosa dei personaggi. Nelle differenze fra Lucia e Agnese, mi sembra di vedere uno specchio di quelle che navigavano fra me e mia madre.

Che cosa vedrò? Il piano inizia con un bel giro in città, prendendomi tutto il tempo per scrivere e vivere una giornata con ritmi equilibrati. A Parma ho messo appuntamenti tutti troppo vicini, logico che poi mi sentissi stanca.

Ora voglio provare a vivere la giornata più lentamente, non più di una visita al giorno, e per questo mi porterò dietro il libro Il Primo Amore – Variazioni sul Tema dei Promessi Sposi, regalatomi da Donato Massaro in persona, un autore che si diletta a scrivere poesie e fare riflessioni del cuore. Se farà bel tempo, magari potrò leggere seduta in qualche panchina tranquilla.

Il giorno dopo sarà il turno di Villa Manzoni, domenica gita a Bellano per vedere l’Orrido (fino a che non l’ho trovato citato sul romanzo Malombra, non sapevo che luogo potesse mai essere per avere un nome così tetro…), lunedì a Monza (ma non entrerò alla Reggia), e martedì ritorno con sosta a Milano per vedere la mostra Grand Tour.

Milano… non ci vivrei, ma non posso farne a meno. Ai miei occhi si riconferma la città del Romanticismo, adesso poi che ho saputo una notizia dell’ultimissima ora: si aprono le porte di Palazzo Reale per ammirare ritratti delle donne del ‘500 in opere di Tiziano e contemporanei…

ECCOLECCO

Patrizia Zampieri

Anche se amo da sempre viaggiare, è l'Italia che ho nel cuore. Scrivo partendo dal racconto di cosa vedo e vivo in prima persona, spesso cercando le tracce di chi lì ha vissuto. Adoro la musica, e nutro grande interesse per l'arte e la natura. Credo in Dio e nella vita.

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