io su Pasolini all'accademia fiorentina della Colombaria
news

Inafferrabile PASOLINI

Ricorre quest’anno il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, chi non lo ricorda? Grande intellettuale, artista geniale in diversi campi (persino pittore!), oggetto di denunce e protagonista anche di fatti scabrosi.

Così mercoledì scorso ho colto l’occasione di un seminario a lui dedicato, con esiti un tantino sconfortanti. Mi è stato impossibile trovare un filo da seguire, e ricostruire così un profilo dell’uomo e dell’impatto sulla società del suo tempo.

A ogni cambio di relatore, e conseguente inizio di discorso, mi veniva da dormire o da distrarmi.

Colpa senz’altro del metodo, una semplice lettura del discorso, e la lettura non è mai intervallata da pause come quando si parla. Senza pause e senza elementi visivi, l’attenzione cala.

All’ultimo “Grazie!” fortemente atteso, applaudo e mi risveglio per uscire a prendere aria e ascoltare un po’ di musica (che in questi casi equivale ad una boccata d’aria).

Mi aspettavo di prendere appunti per poter scrivere un articolo o una bozza per l’archivio di contenuti futuri, invece… vi lascio immaginare…

Vabbè che capita, e oramai, una volta riemersa dal torpore, passo a una mia specie di contrattacco.

Penso a come migliorare io, dato che come viaggiatrice mi trovo a fare da ponte fra chi ne sa di più e chi non ne sa nulla, e in questo caso a me pare che una riunione così sia solo per esperti e non adatta a un incontro a porte aperte, accessibile a tutti.

io su Pasolini all'accademia fiorentina della Colombaria

Rinforza una convinzione che già avevo, quella che ad un autore è meglio avvicinarsi attraverso un suo lavoro. Sì, avrei potuto squagliarmela, ma sarebbe stato troppo facile, dato il troppo forte ricordo dello splendido Mamma Roma, dell’inconsueto Uccellacci e Uccellini, di Medea

Così vado a cercare una biografia di Pasolini, benedetto internet, ma che sofferenza… Un genio partito con passione per la poesia e la letteratura, vissuto fra la natìa Bologna e il Friuli, in cui era nata la madre.

Maturato in uomo, si è dedicato a denunciare tutti quegli aspetti occulti dei sistemi sociali attraverso le tante allegorie dei suoi lavori.

Mi ricordo che in casa mia si tendeva a pensare che certe situazioni disagiate erano da evitare più che da capire. Oggi siamo in un’altra Italia, e meno male! Noi che nel 1968 siamo solo nati, a scuola già ci scoprivamo diversi

Mi avvicino non per imitare, ma per capire. Un’epoca, un uomo, l’uomo che vive la sua epoca, un uomo che non è fatto solo di pensiero. È un piacere, ma è anche un impegno quello che mi prendo.

La cultura è una libertà preziosa ma penso che dovrebbe spingere di più sulla celebrazione della vita, invece che aggrovigliarsi in un gran peso di ragionamenti.

La vita è dono di un Dio vivente.

Preferisco il Pasolini POETA.

Patrizia Zampieri

Anche se amo da sempre viaggiare, è l'Italia che ho nel cuore. Scrivo partendo dal racconto di cosa vedo e vivo in prima persona, spesso cercando le tracce di chi lì ha vissuto. Adoro la musica, e nutro grande interesse per l'arte e la natura. Credo in Dio e nella vita.

Potrebbe piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.