Un'idea d'itinerario sul sempre magnifico lago di Como con visita alla città ed escursioni a Lenno, Menaggio e Valsolda
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ITINERARIO CON BASE A COMO ED ESCURSIONI A LENNO, MENAGGIO E VALSOLDA

Che cosa facevo io a settembre 2019? Tornavo sul lago di Como!!

Mi era rimasto in mente dall’ultimo viaggio di gruppo oltreconfine del FAI, in cui partecipavo come assistente di una signora. Tornare è stato il mio chiodo fisso per i successivi due anni.

Ho scelto settembre prima di tutto per evitare il rischio arrostiture di luglio e agosto; e poi perché è un mese che mi dà sempre la sensazione di un nuovo inizio.

Delle domande che circolano in rete, mi ha colpito subito quella che chiede qual è il posto più bello del lago di Como, ma… cosa rispondere? Bisognerebbe aver visto tutto, e ci vuole tempo…

Posso solo raccontare il meglio che è emerso dalle mie esperienze, invitando tutti a informarsi e partire. Un blog è utile proprio a questo, accendere una fiammella.

Non è una cattiva idea andarci nella stagione fredda. Io ho patito un po’ di freschino, eppure l’ho trovato il tempo più coerente con l’idea di un lago in montagna.

Per alloggiare  ho scelto l’OSTELLO BELLO, in posizione facilmente accessibile sia dalla stazione che verso il lago.

la magia del lago di Como di sera...

COMO lago e città: piccole forti emozioni

Appena arrivata due emozioni: la prima, quella più semplice del rivedersi (finalmente!); la seconda, la libertà di esplorare di più senza i vincoli dati del viaggio di gruppo.

E poi tutte le altre.

Il cambio carrozza a Fidenza, da regional popolare al lusso del Rock, che preannuncia l’emozione di scendere a Milano (sono d’accordo che non ci vivrei, ma è bella, ogni volta che arrivo mi fa lo stesso effetto).

La salita sul treno Tilo con capolinea Lugano, anticipo anche questo della sempre vitale emozione di varcare il confine, anche se solo ogni tanto. Ma io mi fermavo prima, e al comparire delle prime montagne con tanto verde già friggevo per scendere...

Il cigno che mi saluta e che ritrovo l’ultima sera. Da quanto non ne vedevo uno… saranno anche animali suscettibili, ma che grazia!

Che mi stavo perdendo nel buio e alzando gli occhi ho visto una croce illuminata.

L’enorme cedro del Libano dietro Villa Olmo.

Le tracce di storia medievale, come le stradine con negozietti e la facciata del Duomo.


Transito a MENAGGIO e LENNO, belle anche senza le due ville

Per la verità sono state proprio queste ultime il motivo che mi ha fatto decidere di partire.

Dal finestrino ho potuto scorgere anche la solitaria e un po’ misteriosa villa di Torno, che ha ispirato il romanzo Malombra di Fogazzaro.

A Menaggio ho fatto un bel giro sul lungolago mentre aspettavo la partenza del pullman.

A Lenno mi sono ricordata un po’ dei paesaggi in Val d’Aosta, e sono entrata nella cripta della chiesetta.

E le ville a cui accennavo?

Quella di Lenno è stata una visita non pianificata che si è rivelata una gran sorpresa.

Forte il contrasto interno-esterno, non fu mai dimora di scrittori, lo si capta dal giardino che fa pensare più ad un posto esclusivo per ricevere amici che ad una residenza in cui poter fare qualche lavoro in santa pace.

Qui hanno girato Casino Royale e un episodio di Guerre Stellari, quella scena finale di matrimonio che quando ti ci trovi davanti dà forte l’impressione di essere su un altro pianeta…

Indovinato?

p.s.: ora mi viene in mente che la nostra guida si chiamava Luisa, come la protagonista di Piccolo Mondo Antico


la splendida vista sul lago di Lugano dal terrazzino di Villa Fogazzaro-Roi
Villa Fogazzaro-Roi

C’era il sole in VALSOLDA sul lago di Lugano

Questa zona mi ha catturato perché la vita qui scorre molto più tranquilla. L’ho trovato un posto veramente idilliaco.

Arrivarci con il pullman di linea è stata un’avventura, perché Oria è proprio sul confine.

L’ideale per una gita, con finale di serata magari (perché no?) a Lugano. La mia febbre della Svizzera me la son presa qui, in aggiunta ad altre precedenti esperienze felici in Ticino.

Lugano… prima o poi ci sarà una prossima volta, magari proprio partendo da qui; perché di Oria mi restano da vedere assolutamente gli affreschi della chiesetta di Castello del pittore chiamato il Michelangelo della Valsolda.

La zona era residenza estiva dello scrittore Antonio Fogazzaro, nato a Vicenza da madre valsoldese, autore del romanzo portato al cinema da Mario Soldati, che lo girò in questi luoghicon Massimo Serato e Alida Valli.


Hai visto di più nelle stesse zone, e ancora migliore? Ampliamo il raggio e parliamone nei commenti!

A me piacerebbe andare al tronco nord del lago, tipo a Dongo, e arrivare fin sulla punta. Per ora mi son fermata al ramo di Lecco, che troverai descritto nel prossimo post.

Più avanti scriverò anche suggerimenti di soste a Milano, dalla stazione centrale basta infatti prendere un treno e si può fare una gita o passare un fine settimana di relax su un lago (se non quello di Como, si possono scegliere l’Iseo, il Garda o il Maggiore).


Altri racconti su

grandi LAGHI del NORD

e

LOMBARDIA


Patrizia Zampieri

Anche se amo da sempre viaggiare, è l'Italia che ho nel cuore. Scrivo partendo dal racconto di cosa vedo e vivo in prima persona, spesso cercando le tracce di chi lì ha vissuto. Adoro la musica, e nutro grande interesse per l'arte e la natura. Credo in Dio e nella vita.

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