Itinerario Lecco con escursioni all'orrido di Bellano e Varenna
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ITINERARIO CON BASE A LECCO, VISITA A PESCARENICO ED ESCURSIONI ALL’ORRIDO DI BELLANO E A VARENNA

Terra di romanzo e un gran spettacolo di montagne. Benvenuti a LECCO!

Fra me e il lago di Como è solo l’inizio, devo vedere ancora tanto, ma il ramo di Lecco per ora è il mio primo posto…

A ogni angolo ti fermi o per fare 10 foto o perché il punto che vedi ti ispira qualcosa… ma ho imparato a fare un respiro prima di mettere mano alla scattatrice. Niente vale tanto come l’esperienza in diretta. La macchinetta rimpicciolisce tutto.

Più discreta sotto il profilo delle attrazioni, motivi ottimi per recarsi a Lecco sono il bellissimo (!!) lungolago e i luoghi che hanno ispirato Alessandro Manzoni per il romanzo di Renzo e Lucia, ovvero I Promessi Sposi. La sera dell’arrivo, mentre andavo a fare spesa, attratta da un campanile ho subito trovato la chiesa di Don Abbondio!

Ho scelto di alloggiare alla GRANDI CIME GUEST HOUSE, in ottima posizione, con una cucina spaziosa e molto funzionale, ma più importante ancora, ti fa sentire come a casa tua.

Lungolago di Lecco da sogno al tramonto

Alla vista di quelle MONTAGNE… è stato colpo di fulmine

La zona è molto diversa dalla riva di Como; qui sembra tutto meno ricco e più del posto.

Strabiliante come basti un ponte a dividere due ambienti d’acqua, il lago e l’Adda. Basta attraversare una strada e non sei più né a Lecco né sul lago…

Attenzione però: non è un borgo tranquillo, ma una città moderna, con il suo traffico, un centro piccolino (Palazzo delle Paure, la sponda dalle ringhiere dipinte…), e un panorama generale di edifici bassi.

È la città natale di Antonio Stoppani, considerato il padre della geologia italiana. Un piacere scoprire cose così DA ZERO.

Dicevo delle montagne… in particolare qui c’è una Prealpe dall’aspetto parecchio inusuale

Sapete come si chiama? E perché le hanno dato quel nome?

E voi come dite? Lago di Como o Lecco?


Gli interni di Villa Manzoni a Lecco

NELLA TERRA DEI PROMESSI

VILLA MANZONI è dove lo scrittore visse i suoi primi anni

Ripercorre anche le fasi di costruzione del romanzo, un lavorone che richiederà tanti anni, ma alla fine sarà un successo sempre ricordato, e scritto in fiorentino colto, la lingua dell’Italia unita.

I Promessi Sposi sono la storia di due giovani costretti a fuggire per le prepotenze del signorotto locale, ambientata in questi luoghi durante la dominazione spagnola del ‘600.  

Non direi che è un romanzo come quelli moderni, ma una vicenda completa di analisi caratteriale dei personaggi e descrizione dei luoghi (i quali tante volte sono specchio del modo di fare dei primi).

Alessandro Manzoni passò dalle idee illuministe alla fede, e a una visione più attenta alle cose semplici, alla vita quotidiana della gente comune. Tant’è vero che in una delle prime stesure il romanzo era sottotitolato come una semplice storia milanese.

Avevo impiegato il 2021 alla lettura dell’Inferno di Dante, e quando ho cominciato coi Promessi, pensavo ad un respiro… invece no.

Come sempre i classici trasmettono una FORZA INASPETTATA, siamo noi a rischiare sempre più di impoverirci.


Pescarenico - il punto della fuga di Renzo e Lucia

Tranne il monumento nella piazza a lui dedicata,  

I LUOGHI MANZONIANI della città hanno solo ispirato lo scrittore

Sono perciò punti della città segnalati con una targa commemorativa.

Bella sfida quella di superare certe aspettative visual e provare ad immedesimarmi nelle fasi di un racconto ambientato in un periodo storico reale. Tanti atti di prepotenza erano ciò che avveniva di continuo in quel periodo.

Figuriamoci che il Manzoni per Don Rodrigo si ispirò a un proprio avo! Sulla salita verso il palazzotto mi son sentita un po’ come Fra’ Cristoforo in cammino verso la tana dei lupi… Le emozioni sono perenni.

E la monaca di Monza non è mai esistita come Gertrude; è esistita però una fanciulla che fu veramente costretta ad entrare in convento.

C’era violenza, ma c’era anche più fede più viva nella guida di Dio, e con essa una speranza più in grande.

L’unico luogo espressamente citato è Pescarenico sull’Adda, un tempo villaggio e oggi rione di Lecco. Non solo barche di pescatori, ma anche viuzze strette e voci di donne che fan salire la curiosità di vederle dentro quelle case.

Da qui Lucia piange l’addio ai suoi monti.


Orrido di Bellano - l'acqua che scorre come in un canyon

Non sapevo che esistesse un luogo chiamato ORRIDO…

La natura fa i canyon dove vuole, quindi anche da noi! E non solo in Lombardia.

Ti augurano buona passeggiata mentre sali sempre più in alto fra pareti a strapiombo e l’acqua che da tranquillo laghetto si fa rumorosa cascata… Anche qui ti scordi un tantino la serenità che ispira il lago.

Nel mezzo anche un signore che si è messo a suonare il flauto. Simpatica musichetta, un po’ come nelle favole.

P.s.: Ho tralasciato di vedere BELLANO e me ne pento. Non fatelo anche voi!

È diventato Borgo fra i più belli d’Italia.

Bellano è il paese degli artisti dove nacque Tommaso Grossi, l’autore del Marco Visconti che avevo visto in sceneggiato tantissimi anni fa.


Varenna - Villa Cipressi nella serenità del lago di Como

Ultima tappa: la scoperta di VARENNA

Tutti fotografano la passerella col cuore, che infatti è bella da vedere, specie quando splende il sole e il lago è di un bel blu. Ma non è tutto bar e tavolini sulla riva.

C’è una chiesa antichissima con affreschi.

Se non vi va di entrare nei giardini, come è successo a me, ci si può incamminare verso il Castello di Vezio che promette una vista lago come quella sul mare a Portofino, si può godere della vista riposante degli ulivi, e si può andare anche a vedere il fiume che sembra latte.

Se poi lungo la passeggiata trovi un cannone c’è spazio anche per una riflessione sulla guerra, cose mai scontate. C’è una verità intera in ogni luogo, che non è mai solo lucine e panorami mozzafiato o specialità locali.

Sapete che?


Ho detto in apertura che il mio programma è stato cambiato, perché nell’itinerario originale avevo incluso Monza, che infatti è vicinissima, c’è un Duomo spettacolare che risale al tempo dei Longobardi.

In una prossima volta proseguirò per Sondrio , son diventata curiosissima di vedere il ramo nord, quello di Gera.

E… riguardo a Lecco ti ho convinto? Vuoi aggiungere qualche tua esperienza in più, o un punto di vista differente?


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Patrizia Zampieri

Anche se amo da sempre viaggiare, è l'Italia che ho nel cuore. Scrivo partendo dal racconto di cosa vedo e vivo in prima persona, spesso cercando le tracce di chi lì ha vissuto. Adoro la musica, e nutro grande interesse per l'arte e la natura. Credo in Dio e nella vita.

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